TANIA WELZ

Fainting slowly

Tania Welz | Cor Land

Fainting slowly

Tania Welz

Monaco di Baviera, 1965

Tania Welz esplora con il suo lavoro l’interazione dinamica di tessuti e materiali, trasformati attraverso il fuoco, l’acqua e processi chimici.

La sua tecnica distintiva fonde tessuti semplici con materiali preziosi, evidenziando il potenziale di rinascita e rinnovamento insito nella decadenza. Questa giustapposizione sottolinea la continua trasformazione del suo lavoro, dove i materiali cambiano stato per rappresentare la fluidità dell’esistenza.

L’arte di Welz è stata esposta a livello internazionale, tra cui Cina, Germania, Emirati Arabi Uniti e Stati Uniti. Nel 2023 ha tenuto la mostra personale “Oltre Confine” al Museo Castromediano di Lecce. Tra i suoi riconoscimenti figurano il 4° Premio Internazionale per Artisti Emergenti a Dubai e il Premio Speciale del Museo Huacui (Premio Arte Laguna, 19a edizione, 2024), che le ha garantito una residenza artistica presso l’Huacui Contemporary Art Museum di Shanghai, in Cina.

Le sue opere fanno parte di collezioni private e pubbliche, tra cui un’opera commissionata per la rete ferroviaria olandese ProRail e un prestito a lungo termine al Museo Castromediano di Lecce. Tania Welz continua la sua attività nel suo studio nel centro di Roma.

Fainting slowly è un’installazione d’arte immersiva che intreccia le lotte caratteristiche della femminilità e della natura all’interno dei confini della cultura umana. Intorno al tronco è avvolto un corsetto di rame lavorato a maglia, che evoca simbolicamente il modo in cui le norme sociali e le aspettative collettive nel corso della storia hanno limitato sia le donne che la natura. Proprio come un tempo il corsetto limitava le forme femminili, ora lega l’albero, incarnando l’abbraccio soffocante della cultura umana sul mondo naturale.

L’opera sfida gli spettatori a confrontarsi con l’interconnessione tra disuguaglianza di genere, sfruttamento ambientale e dittatura culturale, con l’obiettivo di smantellare i sistemi di oppressione culturale e ripristinare l’equilibrio sul nostro pianeta.