ALICE SERAFINO

Seeds & Weeds

Alice Serafino | Artista Cor - Spazi Pubblici Palpitanti Tarzo

Seeds & Weeds – RPF, Raccolta di Piante Fotogeniche

Alice Serafino

Torino, 1980

Alice Serafino è un’artista visiva che lavora prevalentemente con materiali preesistenti, naturali e artificiali. Vecchie fotografie e oggetti dimenticati diventano spesso la materia prima dei suoi lavori, accanto agli elementi botanici: forme già perfette e “ready made”, che le basta cogliere e ricomporre in nuove relazioni e combinazioni. La sua pratica nasce da una curiosità innata e da un’attrazione costante per le tecniche antiche — tra cui l’incisione e la camera oscura — unite a una spiccata predisposizione alla sperimentazione. Il fotogramma e la cianotipia restano i suoi strumenti d’elezione anche se nel tempo ha ampliato il proprio repertorio tecnico, arrivando spesso a intrecciare linguaggi diversi: la cianotipia infatti, negli ultimi lavori, spesso si fonde con l’acquerello e il collage.
Dopo la laurea in pittura all’Accademia di Belle Arti, ha proseguito la propria ricerca tra fotografia, illustrazione e grafica. Negli ultimi anni ha esposto in Italia — Torino, Genova, Roma, Cagliari, Milano, Bologna, Venezia, Trieste — e all’estero, a Istanbul, Praga, Londra e Budapest. Vive e lavora a San Secondo di Pinerolo (Torino).

Avviato nel 2011, “Seeds & Weeds” è un progetto di raccolta e catalogazione di piante e semi sotto forma di fotogrammi. Già il titolo — “semi ed erbacce” — chiarisce che non vi sono intenti scientifici né pretese botaniche: a guidare la selezione sono criteri puramente estetici e formali.

Il progetto ha una natura mutevole, legata al luogo in cui viene realizzato: l’esito cambia a seconda che si lavori in un orto botanico, in un giardino o lungo un itinerario escursionistico, perché ogni contesto offre piante e suggestioni diverse. A variare è anche la resa visiva, in base alla tecnica scelta: il fotogramma restituisce immagini in bianco e nero, mentre la cianotipia le traduce nei toni del bianco e del blu.

Il sottotitolo, “RPF – Raccolta di Piante Fotogeniche”, richiama i “disegni fotogenici” con cui Fox Talbot definì le sue prime fotografie e dichiara apertamente lo sguardo dell’artista, attratta dalla forma più che dalla funzione. Pur dialogando con la tradizione degli erbari e con il lavoro di artiste come Anna Atkins, Serafino se ne distacca: non documenta, ma ricompone, cercando nella composizione un nuovo equilibrio capace di restituire la sensualità e la forza di ogni elemento.

Al centro c’è un invito a guardare di nuovo. Ciò che il progetto mette in scena lo abbiamo sotto gli occhi ogni giorno, ai bordi di ogni sentiero, eppure l’abitudine e la fretta ci hanno disabituati a soffermarci. La bellezza, pura e semplice, abita in ogni cosa, anche dove smettiamo di cercarla: la tecnica fotografica per contatto non fa che distillarla e condensarla, restituendola al nostro sguardo.